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RENTRI: dal 15 dicembre l'iscrizione al Registro Elettronico per la tracciabilità dei rifiuti

2024-09-12 07:49

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RENTRI: dal 15 dicembre l'iscrizione al Registro Elettronico per la tracciabilità dei rifiuti

Si avvicina il termine di partenza delle iscrizioni delle imprese obbligate al RENTRI. Partono le aziende con più di 50 dipendenti e tutte quelle diverse dai p

Il 15 giugno scorso è entrato in vigore il decreto n. 59/2023 “Disciplina del sistema di tracciabilità dei rifiuti e del registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti ai sensi dell’articolo 188-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 126 del 31 maggio.

RENTRI è l’acronimo di Registro Elettronico sulla Tracciabilità dei Rifiuti. E’ il sistema digitale che permetterà di emettere i FIR (formulari di identificazione dei rifiuti) e per mantenere i registri di carico e scarico.

Per chi ha memoria, già in passato si era provato a digitalizzare la gestione della tracciabilità dei rifiuti col SISTRI, definitivamente cancellato nel 2018 senza mai essere diventato operativo.

Il RENTRI è suddiviso in due sezioni:

  • Anagrafica: raccolta dei dati anagrafici degli operatori e delle informazioni relative alle autorizzazioni.
  • Tracciabilità: raccolta dei dati relativi agli adempimenti di cui agli articoli 190 e 193 del dgls 152/2006 e ai percorsi di geolocalizzazione di cui all’art. 16.

Sono obbligati ad iscriversi al RENTRI i seguenti soggetti:

  • Enti e imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti.
  • Produttori di rifiuti pericolosi.
  • Enti e imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale o che operano in qualità di commercianti ed intermediari di rifiuti pericolosi.
  • Consorzi istituti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti.
  • Soggetti di cui all’articolo 189, comma 3, del decreto legislativo 152/2006, con riferimento ai rifiuti non pericolosi: si tratta dei rifiuti prodotti nell’ambito delle lavorazioni industriali, artigianali, e delle attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue, rifiuti da abbattimento di fumi, fosse settiche e reti fognarie. È comunque prevista la possibilità di iscriversi volontariamente anche alle aziende che non sono obbligate.

L’iscrizione sarà graduale, essendo stata prevista una fase transitoria che avrà termine nel febbraio 2026, secondo i seguenti scaglioni:

Tabella da sito www.assolombarda.it

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Per l’iscrizione al RENTRI è previsto il pagamento dei diritti di segreteria paria a 10 €, oltre al contributo annuale che il primo anno varia da 15 a 100 € (in base alle diverse tipologie di imprese o Enti) e per gli anni seguenti sarà da 10 a 60 €.


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